La rivista Motorcycle (alla fine di questo articolo il link) ha dedicato un ampio articolo sul tema, specificando che avremo dai vertici di Milwaukee notizie più dettagliate entro la fine dell'anno.
Dopo l'abbandono di questa motorizzazione per dar seguito a nuove versioni Sportster (....che nulla c'entrano con il nome....) dotate del nuovo motore Revolution, questo sarebbe un clamoroso ritorno al passato che, secondo i vertici della casa madre, si inserirebbe nel piano "Back to the Bricks", voluto dai nuovi dirigenti e destinato ad accrescere notevolmente sia il fatturato che le vendite di Harley-Davidson.
E' noto che con la fine della commercializzazione dello Sportster in Europa nel 2020, vi sia stato un brutto calo nelle vendite.
Lo Sportster, per molti decenni, ha rappresentato la chiave d'accesso al mondo Harley-Davidson e, nel contempo, un vero e proprio "brand nel brand", anche se non strutturato a livello di immagine e comunicazione come ha poi fatto la Ducati con i modelli Scrambler.
In pratica, non tutti gli acquirenti dello Sportster hanno intenzione di utilizzarlo come moto di accesso per poi passare a modelli più grandi e costosi.
Per tradizione, brand, longevità, caratteristiche, posizionamento sul mercato e prezzo, solo la Triumph Bonneville vanta un simile blasone all'interno del mercato motociclistico mondiale.
I fenomeni Moto Guzzi V7 e Ducati Scrambler vi si allontanano per vari aspetti. Ancor più distanti altre moto classiche come Royal Enfield e BSA.
Qualcuno potrebbe notare che non è stata citata la Indian Scout, ma si tratta di una moto che, sebbene in linea con la tradizione a stelle e strisce, si distanzia per alcune caratteristiche costruttive e per il fatto che è nuovamente prodotta da non molto tempo.
Tornando allo Sportster, i vertici di Milwaukee debbono aver capito che questo modello è strategicamente troppo importante per la sopravvivenza del marchio a livello mondiale. Questa moto, infatti, non solo permette di allargare il bacino di utenza grazie ad un prezzo che, dicono, dovrebbe rimanere più o meno lo stesso di prima (intorno ai 10.000 Euro in Europa), ma offrirebbe ancor più visibilità al marchio.
In un momento storico in cui le case motociclistiche per riuscire a sopravvivere sono state quasi tutte costrette ad avere una gamma completa, la scelta di rimettere in produzione il vecchio Sportster sembra la pià indicata. Attendiamo con ansia!!!!

Nessun commento:
Posta un commento
Nota. Solo i membri di questo blog possono postare un commento.