The Legend of Harley Davidson Sportster

Harley-Davidson Sporster: la storia, le special e la pubblicità. Una sezione dedicata alle Buell motorizzate Harley-Davidson.

mercoledì 12 agosto 2026

ADVXL 883


 


Siete già scappati per le vacanze con la vostra moto, calcando ogni tipo di sentiero ?????
Se lo avete fatto: bene!!! Se non ci siete riusciti non disperate perchè questo Sportster potrebbe darvi lo spunto per il prossimo anno, permettendovi di programmare ferie e viaggio con largo anticipo!!!

Cinque anni addietro i ragazzacci di Biltwell (.....quelli che producono numerose parti per moto....) hanno pensato che era arrivato il momento di partecipare ad una gara nel deserto di Baja in California. Perchè non andarci con uno Sportster ?????

Da questa necessità/follia è nato lo Sportster di cui parliamo, utilizzando come base un 883 standard del 2003, rivisto quasi totalmente.

Non cadete nel tranello dell'ampia trasformazione a livello estetico, il concetto di base è stato quello di avere un mezzo versatile, estremamente affidabile ed in grado di essere utilizzata in ogni situazione: una moto non distante concettualmente dalle adventure-bike di ultima generazione.

Il motore è stato ricostruito utilizzando un kit S&S Cycle che porta la cilindrata da 883 a 1200, abbinato ad un carburatore CV rivisitato internamente, copriteste Buell XB, accensione Dyna2000 ed uno scarico artigianale due-in-uno con rivestimento in ceramica.

Per rendere lo Sportster in grado di partecipare alla maratona desertica si sono resi necessari anche specifici interventi sulla ciclistica alzandone il baricentro.

E' stata montata una forcella a steli rovesciati proveniente da una Honda CRF (su piastre di sterzo Giga Cycle) del 2005, con ammortizzatore di sterzo GRP ed una coppia di ammortizzatori posteriori Elka.

I cerchi sono della Excel nelle misure da 18 pollici al posteriore e 19 pollici all'anteriore, abbinati a penumatici Metzeler MC360 e dischi freno Galfer.

Sono state poi apportati rinforzi al telaio per sopperire alla maggior potenza della moto. Questo intervento ha riguardato anche il serbatoio dell'olio che è stato ancora direttamente al telaio e non agli supporti di serie: modifica già collaudata da Biltwell.

Sono stati poi montati tutta una serie di accessori per rendere lo Sportster una vera Adventure Bike come le taniche di carburante supplementare fissate sul bauletto in alluminio, il paramotore e le barre laterali di protezione.

UP: una vera adventure bike progettata sulla base di uno Sportster del 2003
DOWN: curvatura dello scarico e terminale

mercoledì 5 agosto 2026

Tight and Right


 


Il motore di un Ironhead Sportster del 1972,  uno dei motori meno celebrati dalla "Company",  trova casa in un telaio rigido dalle compatte dimensioni che gli si adatta in maniera perfetta.

Questo motore rappresenta un buon punto di partenza per chi si vuole costruire un chopper senza spendere una fortuna, dal momento che i più moderni motori Evolution Sportster sono molto più cari.

Il proprietario di questo chopper che ha molto in comune per stile e personalità con la moto cavalcata da Peter Fonda nel famoso film "I Selvaggi" del 1966 (...ben prima di Easy Rider.....), voleva costruirsi una moto che richiamasse esplicitamente gli anni sessanta,  cercando di contenere la spesa entro limiti decenti.

L'aspetto ribassato una delle prerogative di questo chopper, oltre alla forcella di tipo Springer, ottenuto attraverso specifico lavoro su un telaio usato di tipo rigido, abbinato a cerchi da 21 pollici all'anteriore e 18 pollici al posteriore e pneumatici Avon.

Una cura estrema dei dettagli che ha conferito alla moto una "silhouette" equilibrata.

Il motore è stato reso più performante con differenti alberi a cammes, un carburatore Mikuni da 38mm dotato di trombetta all'aspirazione, accensione Dyna e due scarichi Paughco in configurazione "shotgun" senza silenziatori.

E' stato poi aggiornato l'impianto elettrico montando un kit Gremlin Wiring che comprende accensione elettronica ed un nuovo generatore.

UP: sembra una moto uscita dal film "I Selvaggi" 
DOWN: verniciatura del serbatoio

mercoledì 22 luglio 2026

OFF ROAD AMBITION SPORTSTER


 



Volete passare l'estate con una moto selvaggia che vi porti dappertutto (soprattutto lungo sabbie dorate) e vi renda "fighi" in quanto priva di tutte le diavolerie elettroniche di cui sono dotate le moto odierne ????? Questo Sportster 883 del 2000 scrambler potrebbe essere di ispirazione per voi!!!!!

La miglior base per questo tipo di elaborazioni sono gli Sportster Evolution prodotti fino al 2003 (quelli con il motore privo di supporti elastici), in quanto molto più leggeri delle versioni successive.

Nel caso di questa elaborazione è stato prelevato un avantreno da uno Sportster 1200S (con testata a doppia candela) in quanto dotato di doppio disco anteriore, cerchio in lega da 19 pollici e regolazione della forcella in compressione ed estensione, ma non è essenziale seguire questa strada.

Al posteriore, invece, è stato montato un cerchio AMF da 18 pollici abbinato da un paio di ammortizzatori Fox Racing da 14 pollici con serbatoio dell'olio separato.

Il motore è stato rifatto totalmente  (dopo verniciato in nero)  portando la cilindrata a 1200 attraverso pistoni ad alta compressione, alberi a cammes dal profilo più spinto, valvole maggiorate e molle valvole più resistenti, carburatore S&S, scarico due-in-uno "home made".
Le sovrastrutture sono ridotte al minimo con faro incorporato in una tabella portanumero, serbatoio del carburante da 8,5 litri, parafango posteriore corto e sella, ovviamente singola.
Si tratta di una moto estrema che assomiglia per concezione ad un "buggy".

Questo Sportster può essere tranquillamente replicato senza intervenire sul motore, utilizzando i cerchi originali (16 pollici al posteriore e 19 all'anteriore), perdendo qualcosa in termini di guidabilità sulla sabbia ma non andando incontro a problemi di omologazione (almeno in Italia).

UP: un mezzo selvaggio che appassiona
DOWN: dovevano utilizzare due cerchi uguali.


mercoledì 15 luglio 2026

Palm Sportster


 


Si vede la foto di apertura di questo Sportster e chi c'è stato non può non pensare alla Riviera delle Palme. Un posto unico, che ti rapisce subito e dove non solo si respira aria di libertà, ma si è lontani anni luce dal caos delle metropoli (non poco più di 200 km da Roma ed altrettanti da Bologna....), immersi in una cornice  dove la semplicità è uno degli elementi distintivi.

Lo Sportster XLH 1200 del 1993 si lega benissimo a questo contesto, ad iniziare dalla verniciatura verde smeraldo metallizzata ed interventi miranti ad eliminare le parti inutili (come il parafango anteriore, mentre quello posteriore è stato accorciato ed è stato montato un serbatoio del carburante di tipo "peanut") riducendo, nel contempo, il peso. Lo Sportster è una moto essenziale e senza fronzoli, specialmente nelle versioni con i motori Evolution a carburatore, come questo esemplare.

Volendo scavare nei meandri del custom potremmo dire che si è in presenza di un "mild custom", sebbene la presenza di barre posteriori rigide da undici pollici facciano pensare ad un chopper, con anche la forcella abbassata in maniera da avere un assetto parallelo al suolo.
Il motore è rimasto di serie salvo il tipico intervento di un paio di scarichi liberi abbinati ad un filtro dell'aria aperto montato sul carburatore originale.

Poichè la frizione originale dei modelli Sportster prodotti fino al 2004 è molto dura da azionare, è stata montata una frizione molto più leggera fornita dalla azienda MRC.

UP: moto semplice con pochi interventi
DOWN: manubrio troppo alto che rende sgraziato lo Sportster

mercoledì 24 giugno 2026

Rohling Stone Sportster


 


In oltre trent'anni a trafficare in mezzo alle moto custom, dapprima come appassionato, poi come addetto ai lavoro e, da ultimo come blogger, non mi era mai capitato di vedere una moto simile!!!!! Follia pura, ma tanta ammirazione per la genialità artistica di colui che ha saputo dar vita ad una simile idea: tale Chris Zernia!!!!

Il lavoro è stato effettuato su uno Sportster Evolution del 1986 creando sovrastrutture ed alcune parti (come le manopole, pedane, filtro dell'aria a tromboncino, il supporto faro e la parte interna dei cerchi), utilizzando roccia lavica porosa.

Per quanto riguarda il serbatoio, la roccia copre solo quello in lamiera appositamente costruito (dalla portata di tre litri di benzina). Anche quello dell'olio è stato costruito a mano.
Per sopportare gli oltre 120 kg di peso supplementare generato dall'ampio blocco si roccia scolpito, si è optato di montare una forcella rinforzata CPO e sostituito il forcellone posteriore originale con uno scatolato: entrambi i cerchi sono da 16 pollici e montano pneumatici Firestone.

Si è reso necessario anche un aumento di potenza montando un carburatore S&S abbinato ad uno scarico due-in-uno Supertrapp.

Up: progetto folle, mai visto!!!!
Down: assenza freno anteriore

mercoledì 17 giugno 2026

ROUGH SCRAMBLER SPORTSTER


 


Se vi capita tra le mani il motore di uno Sportster (...ovviamente che si di lecita provenienza....) valutate seriamente, se ne avete le capacità oppure il denaro, di costruirvi uno scrambler come questo....

Il motore di uno Sportster 883 del 1998 è stato trapiantato in un telaio artigianale costruito su misura, con  caratteristiche delle moto da flattrack. L'idea era quella di avere una moto dall'aspetto molto aggressivo ma, nel contempo, facile da guidare e  comoda.

E' stato quindi necessario montare una forcella a steli rovesciati prelevata da una Kawasaki abbinata ad un cerchio anteriore da 18 pollici ed un posteriore da 17 pollici con pneumatici entrambi tassellati. Gli ammortizzatori posteriori provengono da una Triumph Bonneville.

Quasi tutte le parti, come anche la carrozzeria in vetroresina, sono state costruite appositamente per questa moto.

Il motore ha visto un aumento di cilindrata a 1200 tramite il classico kit di pistoni Wiseco dello stesso peso degli originali, con alesatura dei cilindri, abbinato ad un paio di scarichi corti e bassi di tipo drag-pipes. Il carburatore è rimasto di serie ma è stato montato un filtro a tromboncino aperto.

UP: idea originale
DOWN: serbatoio del carburante piccolissimo 

mercoledì 3 giugno 2026

SURE SHOT!!!!


 



Quando si parla di custom si deve partire da un principio fondamentale: non tutti i progetti seguono le stesse regole dello stile che si vuole seguire.

Pensando, ad esempio, ad una cafe racer, viene in mente la scuola britannica dove alluminio a profusione, scarichi a trombone ed alleggerimento globale rappresentano un must soprattutto per i nostalgici.

Come detto la storia va avanti e le interpretazioni sono infinite.

In questo Sportster 1200 Roadster del 2006 la fibra di carbonio prende il posto del tanto caro alluminio, abbinato a qualche soluzione tecnica di ultima generazione, come il bellissimo scarico sdoppiato sotto al motore con terminali conici, il faro a led anteriore inserito dentro al cupolino sportivo (anche questo in carbonio) o la bellissima piastra in alluminio della forcella che ha permesso di variare offset originale.

Colpisce molto la linea affilata, studiata nei minimi dettagli, che ha comportato molte ore di lavoro per la realizzazione: l'obiettivo era ottenere una moto molto vicina sia alle cafe racer ma con un alto spirito racing.

Insolitamente, sono stati scelti due cerchi da 18 pollici, abbinati ad un doppio disco freno anteriore ed una coppia di ammortizzatori Ohlins.

Il motore è rimasto tutto originale, salvo lo scarico due-in-uno che passa sotto al motore, dotato di silenziatore BUB, ed un cornetto di aspirazione al posto del tradizionale filtro dell'aria.

UP: la carrozzeria in carbonio
DOWN: i supporti del parafango posteriore eliminati 

mercoledì 27 maggio 2026

Roadster Street Tracker


 


Per creare un perfetto Street-Tracker si deve partire da una base giusta. Meglio da uno Sportster giusto.

I modelli Sportster che più si adattano a tale scopo sono pochi (se parliamo di modelli con il motore Evolution): tra questi il 1200 Roadster a carburatore del 2005.

I cerchi in lega, la versatilità di utilizzo che permette il telaio dotato di silent-block per il motore e leggermente più largo nella parte posteriore rispetto a quelli prodotti fino al 2003, la potenza maggiore derivante dalla cilindrata 1200 (invece della 883), il carburatore ed il doppio freno a disco anteriore, rendono questa versione una base perfetta per fare uno street-tracker da utilizzare in ogni situazione.

Infatti questo esemplare ha subito pochissimi interventi, che si notano maggiormente a livello estetico grazie alla verniciatura ed al doppio ammortizzatore posteriore Ohlins.

Il motore è restato di serie salvo uno scarico due-in-uno con silenziatore Yoshimura ed un filtro dell'aria aperto montato sul carburatore di serie.

Brembo ha fornito l'impianto frenante anteriore dotato di doppio disco, pinze a quattro pistoni e pompa freno di tipo radiale.

Codino in vetroresina e serbatoio con incavi completano l'opera.

All'atto pratico si tratta di interventi che non richiedono un grande esborso a livello economico, rispetto a molte altre elaborazioni che si vedono. Il motore di serie garantisce l'affidabilità necessaria allo "small-block" di casa Harley-Davidson.

UP: elaborazione centrata
Down: verniciatura e grafica più adatta ad una custom che ad una street-tracker

mercoledì 20 maggio 2026

Scrambler da bar ?????

sportster 883r scrambler

 


E' un interrogativo legittimo quando si nota la cura con cui i ragazzi di Lord Drake Kustoms hanno elaborato questo Sportster 883R del 2007 in chiave scrambler.

Nulla è fuori posto. Sembra una moto uscita direttamente dagli stabilimenti di Milwaukee (...peccato che Harley-Davidson nel 2020 abbia cessato la produzione dello Sportster con motore ad aste e bilancieri....), salvo forse per il piccolissimo filtro dell'aria che non sembra proprio di serie.....

La verniciatura si abbina perfettamente al contesto della moto, così come l'idea di montare una coppia di cerchi a raggi (verniciati totalmente di nero) nelle misure da 18 pollici al posteriore e da 21 pollici all'anteriore, al posto degli originali in lega da 16 pollici al posteriore e da 19 pollici all'anteriore con pneumatici Continental. Durante la fase iniziale del progetto era stato pensato di adottare dei raggi più robusti, ma poi si è deciso di mantenere una linea classica per la moto.

Parafanghi, telaietto posteriore e tabelle porta numero sono stati realizzati artigianalmente, così come le protezioni forcella.

Il motore è rimasto di serie salvo lo scarico due-in-uno RSD ed il necessario aggiornamento della centralina di serie. Molti componenti verniciati a polvere.

Sebbene questo Sportster sia stato progettato per fare qualche sterrato, non è indicato per i percorsi più impegnativi.
Moto da bar ????? No moto da usare!!!!!

Up: le finiture
Down: l'eliminazione dei supporti del parafango posteriore

giovedì 14 maggio 2026

URBAN SCRAMBLER ?????


 


Questo vecchio Sportster Ironhead realizzato in Giappone dall'officina East Urban Custom Cycles è l'esempio lampante di come vi sia un certo tipo di cultura legata al mondo Harley-Davidson totalmente svincolata dai modelli ultimamente proposti.

Al posto dei bike show, si realizzano esemplari per poter essere utilizzati tutti i giorni, senza dare troppo peso all'estetica ed alla ricerca dei dettagli. Moto robuste per ogni condizione.

Come si può notare gli interventi si sono ridotti al minimo e, forse, potremmo parlare addirittura di semplice custom invece che di una vera e propria scrambler. Contribuiscono a questa categoria l'apposito manubrio, la sella, la batteria lasciata a vista ed il parafango posteriore in alluminio molto più stretto e leggero dell'originale, montato sul telaio originale che, diversamente da altri casi, non subisce l'eliminazione dei supporti posteriori del parafango.

Considerando pure che i cerchi sono quelli originali e non montano pneumatici tassellati, così come pure il motore, salvo i terminali corti (uno scarico due-in-uno alto con trombone finale aperto tutto nero sarebbe stato il massimo), si può affermare che il concetto di scrambler è alquanto vago, ma la moto è interessante!

Up: parafango posteriore in alluminio
Down: il concetto di scrambler è vagamente accennato