Harley-Davidson Sporster: la storia, le special e la pubblicità. Una sezione dedicata alle Buell motorizzate Harley-Davidson.

mercoledì 4 marzo 2026

SILVER LIGHTNING


 



Se pensiamo alla serie XB made in Buell ed al contesto storico in cui è stata prodotta, da una parte viene da rimanere non poco meravigliati per le soluzioni tecniche che solo un genio quale Erik Buell poteva adottare (ed inventare), ma dall'altro anche  pervasi da cocente delusione per i pessimi risultati in termini commerciali avuti. 

Senza addentrarci in spiegazioni che forse solo a Milwaukee sarebbero in grado di dare, bisogna prendere atto che sul mercato la diretta rivale (per stile, cilindrata ed architettura del motore) era la regina della categoria: la Ducati 1000 S2R. 

Eppure i numeri erano interessanti: motore da 1203 cc  con circa 95 cv (parente stretto di quello montato sullo Sportster 1200) su un peso vicino ai 200 kg.

A caratterizzare la serie Buell XB parecchie soluzioni innovative come il telaio in funzione di serbatoio del carburante, il forcellone che conteneva l'olio destinato alla lubrificazione del motore, la pinza freno anteriore perimetrale con pinza a sei pistoncini, lo scarico sotto il motore (novità per quell'epoca)

Questo progetto, sulla base di una XB1200S del 2004, è legato alla volontà di avere una moto molto più leggera dell'originale, ma dall'aspetto vintage come lo stesso propulsore dotato di distribuzione ad aste e bilancieri. 

La carrozzeria costruita su misura interamente in alluminio così come air-box, faro anteriore e numerose altre parti, ha richiesto più di seicento ore di lavoro per una trasformazione completamente reversibile.

Il motore, invece, salvo un terminale Akrapovic abbinato ad un diverso filtro dell'aria, è rimasto praticamente originale.

I quasi cento cavalli del motore di serie sono più che sufficienti se non si vuole compromettere l'affidabilità.....

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