Il 1985 rappresenta un momento cruciale per l'evoluzione dello Sportster. Potremmo definirlo il "periodo di mezzo", transitorio anche per la stessa Company che non vede ancora un futuro chiaro sebbene l'avvento della nuova proprietà nel 1980, composta anche da Willie G., iniziasse a far sentire gli effetti positivi anche sul prodotto finale.
E' l'ultimo anno del vecchio Sportster Ironhead ma con basamento in alluminio, prima di arrivare al motore Evolution del 1986 in produzione, seppur con i dovuti aggiornamenti, fino alla fine 2022 (...anche se in Europa la commercializzazione era terminata nel 2020....).
Da quel momento in poi i nuovi motori raffreddati a liquido verranno montati sui modelli denominati a vario titolo Sportster ma che non hanno nulla a che vedere con lo Sportster prodotto ininterrottamente dal 1957.
Il motore mantiene la caratteristiche tanto famose: corsa lunga, valvole in testa, distribuzione ad aste e bilancieri, carburatore Kehin, cambio a quattro rapporti, accensione a bobina, trasmissione finale a catena, doppio scarico laterale.
La parte ciclistica vede una forcella classica da 35mm marchiata Showa, un doppio ammortizzatore posteriore, freni a disco da 292mm, cerchi in lega da 16 (posteriore) e 19 (anteriore) pollici.
La parte elettrica è stata completamente riprogettata con nuovi fari ed un nuovo avviamento elettrico.
Lo Sportster del 1985 segna anche il primo, timido, passo verso una fruibilità quotidiana dei modelli Harley-Davidson, Sportster in particolare.



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