L'estate volge al termine. Le giornate iniziano ad accorciarsi. I tramonti si fanno meno intensi. Per molti il ritorno alla vita quotidiana, in vista di un lungo autunno, è d'obbligo.
Ci vorrebbe questo Sportster 1200 abilmente chopperizzato per andare dritti verso il sole.
Una moto chiaramente ispirata agli anni settanta ed ai chopper californiani, ma dalle linee morbide e fluide, con un grande lavoro di battitura a mano sulla lamiera della carrozzeria (da notare soprattutto il rivestimento del serbatoio del carburante ed il faro anteriore).
Se il telaio rigido è stato acquistato, così come i cerchi e la forcella di tipo Springer, moltissime parti sono state costruite direttamente in casa.
Il vecchio motore Sportster Evolution del 1992 è non ha subito alcuna revisione rimanendo stock, a parte alberi a cammes Andrews N4 abbinati ad una coppia di scarichi drag-pipes da due pollici e mezzo.
La scelta degli alberi a cammes dal profilo più spinto invece di un carburatore maggiorato (anche se quello originale è dotato di trombetta di aspirazione libera) è una scelta strana per questo tipo di moto.
UP: il grande lavoro di battitura sulla lamiera della carrozzeria
Down: la sella non perfettamente aderente al telaio




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