Il termine significa letteralmente significa "scatenatore di tempeste". Viene da pensare che forse a questo Sportster 1200 del 2006 cafe racer sia stato dato questo nome per i due corti scarichi liberi, ma il motivo potrebbe essere ben altro, perchè si tratta di una realizzazione che da un parte rompe gli schemi con la maggior parte delle cafe racer che si elaborano ora e, dall'altra, è un preciso ritorno agli anni cinquanta/sessanta quando nacque il "famoso movimento" intorno all'Ace Cafe di Londra.
Il motore Sportster a carburatore (ricostruito interamente e dotato di carburatore S&S) è stato infilato all'interno di un telaio cafe racer (vi ricordate le famose Triton, Norvin ecc ?????) in tubi costruito appositamente riproducendo il famoso telaio "letto di piume" (featherbed) della Norton, abbinato a due cerchi da 18 pollici, avantreno prelevato da una Yamaha R6 (....notare le piastre di sterzo....), doppio freno a disco con pinze a quattro pistoncini contrapposti.
Quando è stato dato vita al progetto lo scopo non era solo quello di avere un cafe racer vecchia maniera, ma di poter utilizzare sia la moto normalmente in strada ma anche in pista (!!!!!).
Il "must" è stata quindi la leggerezza, seguendo il noto principio anglosassone "more than less".
E' stato utilizzato alluminio ricavato a profusione, prestando la massima attenzione ad ogni minimo dettaglio.
L'aspetto più evidente è il grande serbatoio del carburante in alluminio, ma ci sono altre parti che meritano attenzione come il serbatoio dell'olio, le pedane arretrate, i semi-menubri.
Stormbringer colpisce perchè sembra che arrivi direttamente da un passato assai lontano......






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