Sezioni
mercoledì 22 ottobre 2025
Fuoco e fiamme dagli anni settanta!!!!!
mercoledì 8 ottobre 2025
1975 - Sportster Drag-bike
mercoledì 17 luglio 2024
Compratela!!!!!!!
Si caratterizza principalmente per il motore con i cilindri in ghisa, il singolo carburatore Tillotson posto tra i due cilindri sul lato destro, i doppi scarichi di tipo drag-pipes che escono bassi sullo stesso lato ed il cambio a quattro rapporti. Questa versione sviluppò poco più di 60 cv a circa 6200 giri.
L'esemplare in vendita sembra abbia corso dal 1970 al 1982 (si stima abbia percorso quaranta miglia anche se chilometraggio totale è sconosciuto), monta forcella Ceriani ed ammortizzatori Girling.
La cifra richiesta è 15000 Dollari e la moto, ovviamente, si trova negli States. Ma vale la pena farci un pensierino concreto. Non vi resta, quindi, che guardarvi prima il video (che potrebbe non vedersi se lo caricate con il telefonino) e dopo cliccare sul link sottostante:
mercoledì 1 febbraio 2023
STORZ PERFORMANCE KIT - 2004 Sportster 1200
E' possibile anche aggiungere altro come cerchi da 18 pollici, scarichi alti ecc. Fino quasi a costruirsi una moto intera.
Il prezzo ????? Da scoprire cliccando sul link qui sotto
https://www.storzperf.com/catalog/page3.html
giovedì 29 luglio 2021
NUDA ED AMERICANA - Sportster "sport" by HD Speed Shop Firenze
Non tutti sanno che i ragazzi di Firenze, all'epoca, si cimentavano nelle gare dragster, ragion per cui avevano accumulato una notevole esperienza e bravura in tema di elaborazione motori pari solo ai tecnici della Numero Uno Italia e come pochissimi altri dealer della penisola.
venerdì 29 gennaio 2021
Black Wings
giovedì 14 novembre 2019
Agli albori!!!!!!
Il modello KR del 1956 rappresenta l'emblema della rozzezza. La moto così come dovrebbe essere concepita tutt'ora.
Non tutti sanno che lo Sportster deriva da una moto prodotta precedentemente dalla Harley-Davidson ideata, per contrastare le moto inglesi nelle competizioni durante gli anni cinquanta: il modello “K”. La KR ne rappresenta una delle tante (ed ultime) evoluzioni costruita per le gare da flat-track.
Si tratta di una moto essenziale e priva di tutti gli accessori inutili. E' pur vero che in quegli anni la tecnologia motociclistica era agli albori e le norme costruttive non erano così dettagliate ed impositive come ai giorni nostri, ma si tratta pur sempre di un modello da cui trarne ispirazione.
La maggior parte delle moto moderne vengono utilizzate in un contesto cittadino (anche se spesso a mero scopo di svago), dove leggerezza, robustezza , grande affidabilità e predisposizioni per quasi ogni tipo di terreno, a scapito di una non raffinata tecnica motoristica, sono gli elementi fondamentali per avere una moto da utilizzare tutti i giorni ed in quasi tutte le condizioni.
La moto in questione utilizza un motore del KH 900 con alberi a cammes del KR750, carburatore Mikuni e teste lavorate in modo da aumentare il rapporto di compressione dall'originale 5,6:1 a quasi 7:1 (numeri ridicoli oggi!!!). L'elaborazione è avvenuta utilizzando parti dell'epoca o riprodotte fedelmente. Le uniche novità sono rappresentate dalla forcella è Ceriani e dal serbatoio del carburante.
giovedì 11 luglio 2019
La Haduc
Chi l’ha costruito ha attinto a piene mani agli Dei del motociclismo: telaio Ducati 850 GT abbinato a motore Sportster Evolution 1200, forcellone e cerchi Laverda SF750 del 1972. La lista delle parti è lunga: forcella Ceriani, comandi Tarozzi, serbatoio del carburante Ducati 500 SD, ammortizzatori posteriori Koni.
Sembra il puzzle di uno squinternato, ma in realtà si tratta di una moto ben riuscita, anche se non convince affatto la scelta di montare i piccoli cerchi della Laverda SF750 che stonano molto con la moto e non ci sembrano adatti ad una moto che, per quanto replica delle vecchie cafe racer, è comunque attuale, anche se totalmente stravolta. Ci sono però alcune delizie come il serbatoio dell'olio perfettamente incastonato nel telaio, i freni a tamburo e le piastre di irrobustimento del telaio nella zona centrale di attacco del motore.
“La Haduc” è una di quelle realizzazioni che può essere tranquillamente confusa con qualche vecchio esemplare degli anni sessanta. Peccato solo per il disordine dei vari cavi a vista. Ma una cafe racer fatta in casa secondo l'antica tradizione non può essere perfetta......
giovedì 19 ottobre 2017
XR 750 "Mert Lawwill" - 1972
Una XR 750 molto particolare, in quanto monta un telaio che si ritiene fosse quello del celebre campione di flat-track degli anni '70, celebrato nel film di Steve McQueen “On any Sunday”.
venerdì 21 aprile 2017
X-Racers
Nel lontano 1994 la maggior parte delle realizzazioni su base Sportster avevano spesso dei “clichè” determinati, dal momento che se ne esaltava l'aspetto custom o, al contrario, ci si orientava verso telai rigidi e lunghe forcelle. Supercycles di Nizza decise di percorrere nuove strade.
Prese vita, così, il progetto della X-Racers, che richiamava molto da vicino le famose XR 750 da Dirt-Track, ma vista in chiave Hi-Tech.
In quegli anni, infatti, nascquero molte aziende specializzate nella lavorazione dell'alluminio “billet” che divenne un must su molte motociclette. Di conseguenza molti customizzatori vi attingevano a piene mani.
La particolarità di queste moto (sono due con pochi elementi di differenza) è da ricercare anche nel grande sforzo effettuato per spremere cavalli dal motore. Per montare due carburatori Dell'Orto sul lato destro, si è dovuta rivisitare la testata posteriore (dove sono state invertite le valvole di aspirazione e scarico) e degli alberi a cammes Andrews che si trovavano a lavorare in maniera differente.
Si tratta di un ulteriore lavoro in aggiunta a quello di elaborazione del motore che vedeva il montaggio di teste a quattro candele (che la Harley-Davidson avrebbe messo in produzione solo qualche anno dopo, ovvero nel 1998) e la cilindrata portata a 1200 cc.
L'elaborazione del motore resta la parte più importante di tutto il progetto, che ha riguardato anche la ciclistica e, come detto prima, l'aspetto estetico (basti guardare diligentemente tutte le parti che sono state lucidate).
Se pensiamo che per realizzare queste moto il tempo è stato di quasi un anno......
Nell'articolo tutto il procedimento è descritto con estrema accortezza, peccato per le foto che non inserite nel modo giusto ed incomplete.
UP: progetto innovativo per l'epoca
DOWN: le foto mortificano le due motociclette
domenica 21 novembre 2010
Sfida

Prendi un bello Sporty 1200. Pompalo a dovere con alberi a cammes Andrews, carburatore Mikuni da 42mm, accensione Dyna single Fire e scarichi "Home Made". Poi modifica la ciclistica con forcella Ceriani, piastre e forcellone fatto in casa.
Infine monta un serbatoio raccattato in un mercatino e metti un codone monoposto sopra il parafango originale. Poi colora tutto di rosso "Magni" ed il gioco è fatto. Così come l'omaggio allo storico costruttore.
DI INTERESSE: sembra uscita dall'atelier di Magni.
martedì 9 novembre 2010
Storz - Cafè Racer

La ditta americana Storz, nei primi anni '90, mise in commercio un kit cafè racer per lo Sportster composto da forcella Ceriani da 42mm a steli rovesciati. Serbatoio in alluminio. Codone monoposto in alluminio, semi manubri e pedane arretrate. Il tutto si accoppiava bene a livello estetico con uno scarico Supertrapp 2-in-1.
DI INTERESSE: codone e serbatoio di una bellezza inaudita










































